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Storia di Verona

Verona

La città di Verona, grazie alla sua collocazione geografica, è stata abitata fin dal neolitico, quando probabilmente sorse un villaggio presso la zona meridionale di colle San Pietro, lungo il corso dell'Adige, ma le prime notizie certe risalgono al IV secolo a.C.

In epoca romana fu un centro politico e commerciale di prima grandezza, di cui oggi rimangono tracce fastose: dall’  Arena al  Teatro Romano, dall’ Arco dei Gavi a  Porta Borsari, dall'area archeologica di  Porta Leoni a quella degli   Scavi Scaligeri.  Quest’ultima zona, situata al centro della città, a due passi da  Piazza Erbe, è divenuta durante il Medioevo sede del potere politico e amministrativo.

Negli anni successivi al 1000 l'Italia settentrionale fu sconvolta da numerose guerre, ma Verona rimase sempre fedele agli imperatori del Sacro Romano Impero durante tutta la lunga lotta per le investiture con il Papato. La nascita del Comune si ebbe nel 1136 con l'elezione dei primi consoli, mentre andavano delineandosi due partiti che in seguito sarebbero state chiamati dei guelfi e dei ghibellini: Verona fu in un primo tempo particolarmente colpita dalla lotta tra queste due fazioni, anche perché nel contado si trovavano le maggiori forze del partito guelfo, mentre la città era prevalentemente ghibellina (tra i maggiori esponenti i Montecchi, resi famosi dal dramma Romeo e Giulietta di Shakespeare).

Il 24 giugno 1405 vi fu la dedizione di Verona a Venezia, sotto cui la città godette di un lungo periodo di pace che si perpetuò sino al 1501, quando la Repubblica Veneta venne attaccata dalle potenze della lega di Cambrai. Nel 1630, Verona conobbe il dramma della peste: la popolazione venne decimata.

Il XVI secolo vide comunque un rifiorire dell'economia e la costruzione di chiese e di palazzi importanti; nacquero inoltre decine di accademie, oltre a un fiorire di attività culturali di dimensione europea.

Nel maggio del 1796, durante la Campagna d'Italia, gli austriaci vennero sconfitti in Piemonte dal generale Napoleone Bonaparte, e dovettero optare per una precipitosa ritirata sino al Trentino, mentre Napoleone e le idee rivoluzionarie francesi andavano a sconvolgere la tranquillità dei veronesi.

L’anno seguente, Napoleone, con il Trattato di Campoformio, cedette la città agli austriaci.

La storia di Verona italiana ebbe inizio il 16 ottobre 1866 con la conquista del Veneto da parte dei Savoia a seguito della terza guerra di indipendenza: di qui in avanti la città passò un periodo di relativa tranquillità, supportato però da una crisi economica che durò fin dopo la seconda guerra mondiale e che ebbe come principale conseguenza l'emigrazione di centinaia di migliaia di veronesi.