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Specialità Gastronomiche di Verona

Cosa si mangia a Verona

La tradizione veronese della buona cucina è ricca e gloriosa. Sin dai tempi dell'antica Roma le nobili famiglie di Verona avevano raggiunto gloriosa fama per lo splendore dell’ ospitalità conviviale per i pranzi che offriva durante i suoi lussuosi ricevimenti. E la tradizione è continuata nei secoli.

Il territorio di Verona, con la sua tradizione agricola, è ricchissimo di prodotti tipici, freschi o lavorati, che negli ultimi anni hanno ricevuto sempre maggiori apprezzamenti con certificazioni di tipicità e tutela.

Le tavole della cucina di Verona e della sua provincia sono ricche di piatti a base di riso vialone nano IGP, da gustare in ottimi e gustosi risotti a base, per esempio, del tradizionale radicchio rosso DOP. Non dimentichiamo infatti, che Verona e il suo territorio sono zone tra le maggiori produttrici di vino di elevata qualità.

I prodotti tipici di Verona sono tutelati e valorizzati nella qualità della produzione agricola e alimentare, grazie alla certificazione dei Marchi DOP, DOC, IGT, DOCG e alla presenza di diversi consorzi di tutela.
La Lessinia regala, invece, ottimi salumi, come la sopressa (un "salame" realizzato con impastando carni suine aromatizzate con aglio, vino, sale e pepe), senza scordarsi poi degli ottimi latticini e formaggi.

Piatti tipici della cucina veronese sono il bollito con la pearà, carne di manzo accompagnata da una salsa a base di pane grattugiato, formaggio, midollo, brodo e pepe nero. Gli gnocchi, uno squisito impasto fatto con patate, farina bianca ed uova, da gustare con sugo di pomodoro o con zucchero e cannella. La pasta e fasoi, pasta e fagioli, piatto robusto e massiccio, quasi muscoloso, ruvidamente plebeo escogitato dalla fantasia dei poveri, sempre insuperabile nell'arte di mangiar bene.
Vi è poi la polenta, il nutrimento tipico dei contadini poveri della Pianura Padana, che viene preparato con farina di granoturco cotta in acqua salata. Per gustarla "alla veronese" bisogna mangiarla condita con fagioli ben cotti (polenta infasolà) o in accompagnamento alla cacciagione (polenta e osei).

Non bisogna poi dimenticare il pesce del vicino lago Garda, l’ olio extravergine d’oliva, gli ortaggi, (primi tra tutti, il già citato radicchio, gli asparagi bianchi, il cavolo di Verona e le patate da gnocchi).

Per i più golosi la cucina veronese offre un’ ampia scelta di delicate e prelibate specialità: primo tra tutti il “pandoro”, realizzato nel 1894 da Domenico Melegatti nel suo laboratorio di corso Porta Borsari (sull'edificio, situato al numero 21 della via, sono ancor oggi visibili la storica insegna e le riproduzioni di pandori che ornano la facciata). Vi è poi il  tradizionale “nadalin”, un  dolce natalizio della tradizione veronese a forma di stella a cinque punte, che a differenza del pandoro rimane un prodotto esclusivamente veronese che si trova solo in alcune pasticcerie della provincia e della città.

E, dulcis in fundo, i vini: vari e tutti di ottima qualità. Verona è la prima provincia d’Italia per produzione di vini Doc.: dei 22 vini DOC prodotti nel Veneto, ben 10 provengono dalle colline veronesi, mentre entrambi i vini Docg a denominazione di origine controllata e garantita (Bardolino Classico Docg e Recioto di Soave Docg) sono prodotti a Verona.  Tutti i vini di Verona, Valpolicella, Soave, Custoza, Bardolino, Lugana, per citare i più famosi, possono vantare un'antica e illustre tradizione di qualità e genuinità.

ALCUNI INDIRIZZI:

Via Cattaneo, 11
Tel.: 0039 0458033730

Vicolo Dietro S. Andrea, 1/b
Tel.: 0039 045 594400

Galleria Pellicciai, 2
Tel.: 0039 0458010172

Via Stella, 5/C
Tel.: 0039 0458008008

Vicolo San Silvestro, 10