Chiesa di San Procolo a Verona

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Chiesa di San Procolo a Verona


La Chiesa di S. Procolo conserva le spoglie del quarto vescovo di Verona (310-330 d.C.). Quasi nulla si conosce della chiesa primitiva; si sa  che è di fondazione paleocristiana (V o VI sec. d.C.), costruita all’interno di una vasta necropoli romana e cristiana, è stata riedificata nel XII sec e ristrutturata internamente nel XVI sec.

La facciata a capanna presenta 2 bifore, un protiro pensile (il cui arco è decorato da affreschi del XIV sec.) e un finestrone ottagonale del XVIII sec.

L'interno è a una sola nave: sulla parete destra, si trova subito uno degli altari-reliquiari eseguiti dopo la scoperta delle reliquie nel 1492. In esso si trovano i resti dei santi Procolo e Agapito. Di fronte, sulla parete sinistra, l'altro altare-reliquiario di SS. Euprepio e Cricino. Queste statue sono di uno scultore anonimo della fine del XV sec.

Più avanti, sulla parete sinistra, si trovano le ante dell'organo di S. Zeno di anonimo del 1490 c., sulle quali S. Zeno, S. Benedetto e l'Annunciazione sono inseriti in una struttura che rappresenta una chiesa a due piani. Un po' oltre, Sant'Elena adora la croce, tela del 1741 di G. Cignaroli.

All’interno sono conservate opere di Antonio Badile e Giambettino Cignaroli. Dalla scalinata centrale si scende alla cripta di cui la chiesa fu dotata fin dalla prima metà del XI sec. A metà scalinata si possono osservare i resti della chiesa paleocristiana e della necropoli (tombe e lastre calcaree, fondamenta in ciottoli fluviali e malta, un sarcofago romano in piombo, un’iscrizione e un fregio romani).

Una scalinata centrale conduce alla cripta sotterranea e permette di osservare quanto resta dell'originaria chiesa paleocristiana e della necropoli romana: tombe e lastre calcaree, fondamenta in ciottoli fluviali e malta, un sarcofago in piombo, un'iscrizione e un fregio romani.

La cripta è a tre navate, appoggiate su 6 colonne e su 12 lesene addossate ai muri perimetrali, coronate da capitelli di reimpiego, di varie epoche. I più antichi, del VIII sec., sono rielaborazioni del capitello corinzio; gli altri, del IX e X sec., presentano elementi decorativi geometrici, zoomorfi e vegetali. Il recente restauro ha portato alla luce elementi decorativi murari e sono emersi affreschi del XII, XIII, e XIV sec.

Chiesa di San Procolo
via San Procolo, 1
Tel. 045.592813
Fax. 045.8021469

Chiesa di San Procolo

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